venerdì, novembre 07, 2008
giovedì, ottobre 02, 2008
VOTATE IL MIO VIDEO PER X-FACTOR 2!
GRAZIE! :)
martedì, aprile 29, 2008
Più saggio sarebbe per lo zoppo di non spezzare le sue grucce sulla testa del suo nemico.

Sono i figli e le figlie della vita stessa.
Tu li metti al mondo, ma non li crei.
Sono vicini a te, ma non sono cosa tua.
Puoi dar loro tutto il tuo amore, non le tue idee.
Perché essi hanno le proprie idee.
Tu puoi dare dimora al loro corpo, non alla loro anima.
Perché la loro anima abita nella casa dall'avvenire
dove a te non è dato entrare, neppure col sogno.
Puoi cercare di somigliare a loro, ma non volere
che essi somiglino a te.
Perché la vita non ritorna indietro e non si ferma a ieri.
Tu sei l'arco che lancia i figli verso il domani.
domenica, febbraio 10, 2008
I am not afraid of my own blood
I can share so much more
Stable and balanced I am here
Breathing in breathing out...
giovedì, gennaio 17, 2008
[...] all romantics meet the same fate someday, Joni Mitchell
cynical and drunk and boring someone in some dark cafe...
domenica, dicembre 16, 2007
giovedì, ottobre 18, 2007
Essere come un fiume che scorre
“Un fiume non passa mai due volte per lo stesso luogo”, dice un filosofo.
“La vita è come un fiume”, dice un altro filosofo.
E così giungiamo alla conclusione che questa è la metafora più vicina al significato della vita.
Di conseguenza, è bene ricordare che:
A] Siamo sempre davanti alla prima volta. Fintanto che ci spostiamo fra la nostra sorgente (la nascita) e la nostra destinazione (morte), i paesaggi saranno sempre nuovi. Dobbiamo fronteggiare tutte queste novità con gioia, e non con paura – perché è inutile temere ciò che non si può evitare. Un fiume non cessa mai di scorrere.
B] In una valle, ci muoviamo più lentamente. Quando tutto intorno a noi è più facile, le acque si calmano, noi diveniamo più ampi, più larghi, più generosi.
C] Le nostre sponde sono sempre fertili. La vegetazione nasce solo dove c’è l’acqua. Chi entra in contatto con noi, deve capire che noi siamo lì per dare da bere a chi ha sete.
D] I sassi devono essere aggirati. E’ evidente che l’acqua è più forte del granito, ma richiede del tempo. Non serve lasciarsi dominare dagli ostacoli più forti, o tentare di sbatterci contro: sprecheremo energia invano. La cosa migliore è capire dove si trova la via d’uscita e andare avanti.
E] Per le depressioni ci vuole pazienza. All’improvviso, il fiume si immette in una sorta di buca e cessa di scorrere con la gioia di prima. In quei momenti l’unica maniera di uscirne è avvalersi dell’aiuto del tempo. Quando arriva il momento giusto, la depressione si riempie e l’acqua può proseguire. Al posto della buca brutta e senza vita, ora c’è un lago che altri possono contemplare con gioia.
F] Noi siamo unici. Nasciamo in un posto che era destinato a noi, che ci manterrà sempre alimentati con acqua quanto basta perché, davanti agli ostacoli o alle depressioni, possiamo avere la pazienza o la forza necessaria per andare avanti. Cominciamo il nostro corso in maniera dolce, fragile, dove persino una semplice foglia interrompe il nostro corso. Eppure, poiché rispettiamo il mistero della fonte che ci ha generato, e abbiamo fiducia nella sua eterna saggezza, a poco a poco guadagniamo tutto ciò che ci è necessario per percorrere il nostro cammino.
F] Anche se siamo unici, ben presto saremo molti. A mano a mano che procediamo, le acque di altre sorgenti si avvicinano, perché quella è la strada migliore da seguire. Allora non siamo più soltanto uno, ma molti – e c’è un momento in cui ci sentiamo perduti. Eppure, come dice la Bibbia, “tutti i fiumi corrono verso il mare”. E’ impossibile rimanere nella nostra solitudine, per quanto romantica possa sembrare. Quando accettiamo l’inevitabile incontro con altre sorgenti, finiamo per capire che questo ci rende molto più forti, aggiriamo gli ostacoli o colmiamo le depressioni in assai meno tempo, e con molta più facilità.
G] Noi siamo un mezzo di trasporto. Di foglie, di barche, di idee. Che le nostre acque siano sempre generose, che noi possiamo sempre portare avanti tutte le cose o le persone che abbiano bisogno del nostro aiuto.
H] Siamo una fonte di ispirazione. E dunque, lasciamo a un poeta brasiliano, Manuel Bandeira, le parole finali:
“Essere come un fiume che scorre
silenzioso nel cuore della notte.
Non temere le tenebre della notte.
Se nel cielo ci sono le stelle, rifletterle.
E se il cielo si copre di nuvole
come il fiume, le nuvole sono acqua;
Rifletterle anch’esse, senza pena
nelle profondità tranquille .”
Paulo Coelho
sabato, ottobre 13, 2007
Il momento di dire addio per sempre a tutto ciò che ho amato e rispettato più di ogni altra cosa, all'unica forma di libertà che io abbia mai avuto, alla sola cosa che mi fa sentire veramente me stesso, seppure per brevi, intensi, istanti.
E' incredibile come nessuno si renda conto della mia sofferenza...
solo poche parole vuote, intrise di una superficialità amara e disarmante.
Non riesco più a parlare, e queste che scrivo sono le ultime mie parole sensate.
Poiché Musica, impazzirò senza di te.
Sarete contenti adesso,
sarete tutti contenti.
Le persone più felici del mondo!
Antonello diventerà normale, farà le cose che fanno tutti! Priverà se stesso di dignità e coraggio, usando la voce non più per cantare, ma per cercare di vendere vantaggiosissime offerte telefonando a gente ignara di tutto il suo percorso di vita, o magari ad archiviare pile di carta macchiate di "semplice inchiostro nero" chiuso in qualche anonimo ufficio;
passerà le giornate a fare cose vuote,
come tutti voi.
Accogliete la vostra nuova vittima,
siate soddisfatti della vostra perseveranza nel distruggere i sogni e le speranze di una delle poche anime pure rimaste su questo meraviglioso pianeta che avete trasformato in un vero e proprio girone infernale, con la vostra mancanza di rispetto e la vostra vergognosa irresponsabilità.
Uno in meno a sottolineare le vostre mancanze e i vostri limiti.
Uno in più tra le vostre file di robot senza ideali, aspirazioni e sentimenti.
Eccolo che è arrivato il momento da voi tanto atteso.
Evviva l'Italia.
Evviva i soldi.
Fanculo emozioni e sensibilità.
Evviva!
...COMPLIMENTI A TUTTI VOI
E GRAZIE, GRAZIE, GRAZIE DI CUORE!!!

venerdì, ottobre 05, 2007
Venite a giocare su:
www.isketch.net
lunedì, ottobre 01, 2007
Oh let your little light shine
Let your little light shine
Shine on Wall Street and Vegas
Place your bets
Shine on the fishermen
With nothing in their nets
Shine on rising oceans and evaporating seas
Shine on our Frankenstein technologies
Shine on science
With its tunnel vision
Shine on fertile farmland
Buried under subdivisions
Let your little light shine
Let your little light shine
Shine on the dazzling darkness
That restores us in deep sleep
Shine on what we throw away
And what we keep
Shine on Reverend Pearson
Who threw away
The vain old God
kept Dickens and Rembrandt and Beethoven
And fresh plowed sod
Shine on good earth, good air, good water
And a safe place
For kids to play
Shine on bombs exploding
Half a mile away
Let your little light shine
Let your little light shine
Shine on world-wide traffic jams
Honking day and night
Shine on another asshole
Passing on the right!
Shine on the red light runners
Busy talking on their cell phones
Shine on the Catholic Church
And the prisons that it owns
Shine on all the Churches
They all love less and less
Shine on a hopeful girl
In a dreamy dress
Let your little light shine
Let your little light shine
Shine on good humor
Shine on good will
Shine on lousy leadership
Licensed to kill
Shine on dying soldiers
In patriotic pain
Shine on mass destruction
In some God's name!
Shine on the pioneers
Those seekers of mental health
Craving simplicity
They traveled inward
Past themselves...
May all their little lights shine





